LE ENERGIE RINNOVABILI, UNA FONTE INESAURIBILE

Definite in questo modo per la loro capacità di non esaurirsi con la trasformazione da parte dell’uomo in energia fruibile, le energie rinnovabili si propongono quali energie alternative ai tradizionali combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturali) i quali, per loro natura, immettono nell’atmosfera sostanze nocive e/o climalteranti. Fonti energetiche che, sebbene finora abbiano fornito circa l’87% del consumo mondiale, possono oramai considerarsi in declino.

Negli ultimi anni si è assistito infatti a un’importante inversione di tendenza: gli investimenti in questo settore sono in calo, mentre le energie rinnovabili si vanno affermando come protagoniste del panorama energetico. Una transizione che è stata suggerita dall’impennata dei prezzi dei combustibili fossili, dal declino del carbone e dal crescente esaurimento delle risorse petrolifere, ma anche da nuove consapevolezze da parte dei leader mondiali, i quali cominciano a intravedere nell’economia verde un nuovo appetibile business.

 

 

L’energia solare al primo posto fra le energie rinnovabili

Prodotte da risorse trasformabili, le energie rinnovabili derivano da fonti in grado di rigenerarsi, quali la luce del sole, il vento, le onde e le maree, la pioggia e il calore della terra. Nel novero delle energie rinnovabili oggi più diffuse ed efficienti, l’energia pulita ottenuta dal sole è quella che può vantare il primato assoluto nel nostro Paese, giacché concorre all’approvvigionamento energetico senza arrecare alcun danno all’ambiente.

Una fonte che, convertita in elettricità, permette di far fronte alla richiesta energetica di case ed uffici, come di alimentare la rete elettrica di piccoli paesi. Il suo principale vantaggio risiede nella produzione di energia sostenibile a basso impatto ambientale, dovuto alla non emissione di sostanze nocive nell’atmosfera e alla notevole riduzione dei costi in bolletta.

Una trasformazione resa possibile dall’utilizzo d’impianti solari, che consentono la produzione di energia elettrica grazie alla presenza di pannelli solari dotati di un serbatoio per l’accumulo dell’acqua, d’impianti fotovoltaici che sfruttano l’irradiazione solare e di pannelli termodinamici (o CPS), innovativi impianti solari a concentrazione in grado di fornire corrente elettrica indipendentemente dalla risorsa grazie alla presenza di un turbogeneratore.

 

Oltre a comportare spese di manutenzione molto ridotte e a non prevedere ingombro, sono impianti che possono essere acquistati con numerose agevolazioni sul finanziamento e, con una durata assicurata di almeno 30 anni, considerarsi investimenti senza alcun rischio.

Oltre all’energia solare, altre fonti alternative sono l’energia eolica, ossia l’energia meccanica generata dalla potenza del vento, l’energia geotermica ricavabile dal sottosuolo terrestre grazie al calore proveniente dalle sue profondità, e l’energia idraulica, generata dalla forza dell’acqua con le sue onde e le sue maree.

Energia rinnovabile: perché è importante per le aziende

Secondo l’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia) entro il 2040 il 40% della domanda di energia rinnovabile sarà soddisfatta proprio dall’energia eolica e solare, visto che oggi non solo i privati, ma anche le piccole e medie imprese cominciano a capire quanto sia importante scegliere un impianto fotovoltaico.

Fra i motivi che inducono le aziende a scommettere sull’energia pulita, la possibilità di contribuire a limitare l’impatto ambientale riducendo le emissioni di CO2 e la consapevolezza di ottenere un miglioramento dell’efficientamento energetico pari al 20%, diminuendo i costi dell’energia e ottimizzando quelli dedicati alla produzione. A ciò si aggiunga che, grazie allo sviluppo delle tecnologie dedicate e all’aumento delle installazioni, i costi sono notevolmente diminuiti rispetto a prima e che, trattandosi di un bene strumentale all’attività svolta, le spese per il suo acquisto sono deducibili con le quote di ammortamento.

 

 

Si tratta dunque di una scelta encomiabile che, oltre ad essere economicamente vantaggiosa, premierà anche in termini di miglioramento dell’immagine aziendale. Un impegno in direzione dell’ecologia sostenibile che diviene riconoscibile grazie al possesso delle certificazioni ambientali rilasciate alle aziende da enti locali o internazionali.

Nello specifico la Certificazione TUV (certificato di provenienza energia elettrica) fornisce indicazioni specifiche sull’impianto di produzione, sulla provenienza e sulla qualità della fornitura aziendale di energia elettrica, che sarà così tracciabile dalla fonte fino alla presa di corrente. Si attesta così che l’energia certificata è stata generata mediante il ricorso a fonti rinnovabili e che la produzione aziendale può essere ricondotta a una fonte ben identificabile.