SALVAGUARDARE IL PIANETA: COSA FARE OGGI E NON DOMANI

Buco dell’ozono, aria irrespirabile, ghiacciai che si sciolgono, sconvolgimenti climatici, disastri geologici, oceani pieni di plastica, sparizione di specie animali. Questi alcuni degli effetti del degrado ambientale cui sta portando il prolungato e irresponsabile disinteresse nei confronti delle alterazioni dannose provocate al nostro pianeta dall’azione dell’uomo.

Collegato a cause concatenanti come la crescita demografica, la progressiva concentrazione urbana e la produzione smodata di beni di consumo, l’inquinamento ambientale sta causando gravi squilibri dell’ecosistema e danni spesso irreversibili per la salute di tutti gli esseri viventi fino a rappresentare una reale minaccia per la sopravvivenza dell’intera civiltà umana.

Il nostro pianeta invoca dunque sempre più urgentemente un cambio di rotta e negli ultimi anni si moltiplicano progetti e proposte volti alla promozione di nuovi stili di vita, più sostenibili e salutari, di cui si fanno promotori soprattutto le giovani generazioni, particolarmente attente e sensibili al tema ambientale e desiderose di contribuire attivamente alla soluzione del problema attraverso azioni concrete. In attesa d’interventi incisivi e decisioni coraggiose da parte dei grandi della Terra, ci sono di fatto una serie di piccoli gesti quotidiani che tutti noi possiamo fare ogni giorno per proteggere l’ambiente e salvaguardare la natura.

Vediamo insieme come possiamo fare la differenza senza eccessivi sforzi.

 

 

La regola delle tre R: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare

 

Introdotta dall’organizzazione Greenpeace, questa pratica consiste nel mettere in atto delle abitudini di consumo dirette a ridurre, riutilizzare e riciclare in maniera responsabile le risorse a nostra disposizione. Se ridurre significa innanzitutto diminuire il consumo di beni e di energia, stando attenti, ad esempio, a chiudere i rubinetti quando non si usano, moderare l’uso dei condizionatori, utilizzare le lampadine a basso consumo o comprare elettrodomestici di classe A, riutilizzare vuol dire usare nuovamente un oggetto o uno strumento sia per lo stesso uso che per una funzione diversa da quello originaria.

Ben venga a questo scopo l’impiego di sacchetti ecologici ed ecobags per il reparto ortofrutta dei supermercati e di sacchetti in tessuto e shopper ecologiche da usare più volte per la spesa o per lo shopping al posto di buste e sacchetti monouso, come pure la realizzazione di vasi o portacandele con bottiglie in vetro per l’acqua o per la birra.

All’insegna dell’eco-sostenibilità nel quotidiano anche il riciclo dei materiali attraverso l’immissione sul mercato di nuovi tessuti ottenuti da fibre già utilizzate per creare nuovi capi di abbigliamento, buste e shopper, nonché la creazione di una varietà di oggetti Re-pet , vale a dire di materia pregiata e rispettosa ricavata dal polietilene treftalato (PET) già in uso, come sacchetti riciclati, che sono comunque sacchetti di qualità, bicchieri e palette per il caffè, ombrelli ecologici e mascherine anti-Covid.

 

 

 

Prendersi cura del nostro ambiente

 

Fra le piccole azioni quotidiane dirette alla salvaguardia dell’ambiente rientra certamente quella della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti, stando attenti a separare con attenzione e discernimento umido, vetro, carta, plastica e metalli.

Preferiamo inoltre la bicicletta, i mezzi pubblici e gli spostamenti a piedi all’uso quotidiano e non condiviso dell’auto, tenendo presente che il trasporto alternativo riduce sensibilmente l’impatto ambientale rispetto alle ingenti emissioni di CO2 prodotte dalle automobili che sono tuttora una delle principali cause di inquinamento e di riscaldamento globale dell’atmosfera.

Proteggiamo i polmoni verdi delle nostre città che forniscono ossigeno e consumano l’anidride carbonica, curando e rispettando i parchi e i giardini pubblici, piantando alberi ove possibile e non acquistando oggetti in legno se non possiamo essere certi della loro provenienza.

Mangiare bene e fare bene la spesa ridurrà poi il consumo di acqua, di energia e di emissioni necessario per produrre cibo e farlo arrivare sulle nostre tavole: non sprechiamo alimenti e privilegiamo i prodotti di stagione di provenienza locale, meglio se biologici, riducendo il consumo di carne e cercando di rimettere in circolo le eccedenze.